Che fine hanno fatto le guance??
Sono sempre qui. Sto tentando di disintossicarmi dalla mia dipedenza dal web e sto ottenendo ottimi risultati, forse perchè trascorro fuori casa i tre quarti della giornata e il rimanente lo utilizzo per dormire.
Ho annunciato alla pazza che voglio fare un provino e lei mi ha risposto "per fare la pereta?", dove per pereta si intende veline, vallette, quelle cose là. Al che io giustamente le ho detto no, voglio fare il provino per partecipare a chi vuol essere milionario, così abbusco qualcosa di soldi (ebbene sì, le cameriere non guadagnano bene, non lo sapevate?), contando sul fatto che anche con me jerry sarà generoso (abbiamo già affrontato il discordo di jerry scotti che suggerisce le risposte). Volete sapere che ha detto? Che poi "eh già, tu non potresti mai fare la velina, sei così moralista e pudica". Quindi ragazzi la morale è che se non volete fare la velina e vi vergognate per quelle ragazze che vanno a fare le corteggiatrici non significa che avete una dignità e un po' di orgoglio di essere umano o che magari siete un tantinello femministe e non vi va di essere chiamate "pereta", se non lo volete fare siete solo moraliste e pudiche, nell'accezione più negativa dei termini. Insomma sono bigotta. Sì.
Sicuramente non vi starete chiedendo perchè non aggiorno poichè:
Detto ciò, io ora sto aggiornando, e aggiorno per dirvi che è probabile che non aggiornerò per un po' perchè sono totalmente assorbita dal mio fingere di studiare per questi altri 3 esami, attività che mi porta lontano da casa perchè qui ci sono i lavori di ristrutturazione del palazzo e non mi va di farmi trapanare il cervello (non letteralmente) e perchè, diciamocelo, in aula studio mi diverto proprio.
Ebbene sì, preferisco la compagnia di persone vere,
"I passi svelti della gente
la disattenzione
le parole dette senza umiltà
senza cuore
così
solo per far rumore"
(Elisa - Qualcosa che non c'è -)
Mentre esco dalla stazione seguendo il percorso che porta alla piazza mi vedo, in mezzo a quella folla di persone costantemente di fretta, costantemente in ritardo; come fossero automi, eseguono gesti e movimenti standard: mettere un piede davanti all'altro, scansare una buca, aspettare di attraversare le strisce pedonali, presto, non c'è tempo, passo prima io. Sono anch'io come loro? O il fatto che io noti la staticità, la ripetitività e la vuotezza di quelle azioni mi esonera dal far parte della triste comitiva?
Avevo scritto un post carino, un po' sentimentaloso ma carino, però poi non l'ho pubblicato perchè nessuno avrebbe capito una mazza di quello che volevo dire, anche quelli che potevano credere di capirlo, quindi ho lasciato stare, perchè avere un blog significa che vuoi rendere partecipi dei tuoi pensieri gli altri, ma se scrivi pensieri che capisci solo tu allora a che serve? A niente, infatti.
Allora vi lascio con la frase del giorno, che è un pezzetto dell'ultimo singolo di Mika, "Happy Ending".
"This is the way that we love,
like it's forever,
then live the rest of our lives,
but not toghether"